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 Il punto di Talete (di Grazia Bordoni)
Proprio il superamento dello schema positivo-negativo ha consentito l'osservazione di una particolare configurazione astrale, il Punto di Talete. La storia di questa configurazione è abbastanza curiosa. Alcuni anni fa, durante riunioni di studio con un gruppo di colleghi, ci trovammo ad analizzare due temi la cui lettura non ci soddisfaceva del tutto. Nel vissuto delle persone si rilevavano grossi problemi sessuali, ma i temi natali non ci informavano con l'attesa chiarezza in merito alla questione. Finché, per caso, come spesso avviene, qualcuno non osservò che in quei temi erano presenti delle opposizioni tra pianeti che confluivano su Plutone. La cosa insolita era che questo legame con Plutone avveniva tramite aspetti considerati "positivi", cioè un trigono ed un sestile. Quello che ci aveva tratto in inganno era proprio il fatto che Plutone potesse essere definito "bello", in quanto riceveva solo aspetti positivi. Venne spontanea l'ipotesi che un pianeta in condizioni analoghe al Plutone osservato in quei temi potesse assumere un valore diverso, da quello che, di norma, gli si sarebbe attribuito. L'ipotesi fu verificata su un certo numero di altri temi, con risultati assai simili. Fieri ed esultanti per la scoperta decidemmo di trovare un nome che contraddistinguesse tale configurazione in modo inequivocabile. Sincronicità volle che su un numero di Topolino comparisse un breve riferimento a Talete: il nome piacque ed il battesimo avvenne seduta stante. L'argomento fu in seguito oggetto di studi più approfonditi e presentato in sede di Congresso a Ferrara nel 1981. Due anni più tardi rielaborai il materiale per un articolo che venne pubblicato su Linguaggio Astrale. La pubblicazione sulla rivista del CIDA consentì a molti altri studiosi l'osservazione di tale configurazione e le conferme all'ipotesi iniziale sono state numerosissime, insieme con utili puntualizzazioni. Si ha dunque un Punto di Talete quando in un tema ci sono due pianeti in opposizione tra loro, uniti entrambi ad un terzo pianeta per mezzo di un trigono (120°) da una parte e di un sestile (60°) dall'altra. Nell'esempio che segue (figura A) abbiamo Giove in Sagittario che è in opposizione alla Luna in Gemelli. Mercurio è in Bilancia e si lega a Giove con un sestile ed alla Luna con un trigono. Mercurio forma un PUNTO DI TALETE che "scarica" l'opposizione tra Giove e la Luna. In termini di interpretazione potremmo avanzare l'ipotesi che la tensione tra sensibilità, emotività da una parte (valori lunari) e l'ottimismo, l'espansività, (valori gioviani) crei delle difficoltà nella comunicazione (valori mercuriali). Questo è solo un esempio astratto, sia chiaro, nella pratica anche il Punto di Talete va considerato in rapporto a ciò che esprime la globalità del tema. Le osservazioni di molti amici e colleghi in questi anni mi ha permesso di essere più precisa circa le condizioni necessarie perché si produca l'"effetto Talete": - Le orbite di tolleranza degli aspetti sono sempre molto ridotte.
- Il Punto di Talete non deve essere parte di un aspetto geometrico più complesso. Nelle forme chiuse il più delle volte l'"effetto Talete" non si verifica.
Se prendiamo l'esempio prima considerato e supponiamo che nel tema un qualsiasi altro pianeta si collochi in Acquario, il quadro muta (figura B). In questo esempio troviamo Marte in Acquario, al trigono della Luna e di Mercurio e al sestile con Giove. Il disegno geometrico che viene a formarsi è chiuso. Né Mercurio né Marte, con tutta probabilità, risentono più dell'"effetto Talete". - L'effetto Talete è tanto più evidente quanto più i pianeti che formano la configurazione hanno una natura dissimile.
Vediamo due esempi pratici.
Il primo tema che esaminiamo insieme è quello di Carolina, principessa di Monaco, nata il 23 gennaio 1957, alle 9.27. Acquario Ascendente Pesci, la bella Carolina è stata protagonista di movimentate vicende matrimoniali. Il suo temperamento, nonostante una certa ambizione e la capacità di mantenersi distaccata dalle situazioni, rivela grosse insicurezze personali. Nel tema infatti osserviamo un'opposizione tra il Sole in Acquario ed Urano in Leone. Urano è il governatore dell'Acquario, perciò in questo caso è anche governatore del Sole. Il Sole è in trigono con Giove in Bilancia, mentre Urano forma un sestile sempre con Giove, che scarica quindi l'opposizione Sole/Urano e forma quindi un Punto di Talete. Carolina tende a riversare le proprie insicurezze nel rapporto con gli altri e, in particolare, in quello con il partner, dal quale forse pretende un po' troppo, visto anche un Marte arietino trigono con Plutone. Ciò può indurla a vivere l'opposizione Sole/Urano come intolleranza nei confronti della figura maschile e portarla quindi a possibili rotture. Se apriamo un qualsiasi manuale e cerchiamo il significato da attribuire a un bel Giove in settima casa, troviamo: "Matrimoni e associazioni possibilmente fortunati anche sul piano economico, protezione della fortuna in ambedue i campi" . Poiché per Carolina di Monaco così non è stato, dobbiamo convenire che forse quel Giove, sia pure con un trigono e con un sestile, non è poi tanto bello, infatti è un Punto di Talete. In questo caso il Punto di Talete si è manifestato con effetti sul piano materiale (settima casa matrimonio), se poi agisca anche con effetti sul piano psicologico non possiamo saperlo con certezza. Nel tema che segue abbiamo ancora un Giove Punto di Talete in settima casa che però non si è manifestato con effetti sul piano materiale, ma solo su quello psicologico. Questa signora ha avuto un matrimonio piuttosto felice e fortunato, ormai avviato al traguardo del mezzo secolo. Ha avuto una vita serena, gode di discreta salute, non ha particolari problemi familiari né economici. Con tutto ciò, è perennemente insoddisfatta, incapace di godere appieno le fortune che ha avuto. Possiamo pensare che la tensione che si innesta tra un'emotività incontrollata (Luna in Pesci) ed un'affettività invece trattenuta (Venere in Vergine) finisca con il bloccare l'espansività e la gioia di vivere simboleggiati da Giove e si traduca soprattutto in continue verbalizzazioni del proprio scontento.
testi di Grazia Bordoni - tutti i diritti riservati
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