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I segni sinosuidali (di Pasquale Foglia)



(1^ parte)

1. La scoperta dei segni sinusoidali. Nel corso della mia ricerca1, a seguito di intuizioni crescenti, sono giunto alla conclusione che il segno zodiacale ha una natura sinusoidale2 ed è perciò caratterizzato da una sua dualità intrinseca. Probabilmente si tratta del classico uovo di Colombo. Infatti tutto discende dalla natura sinusoidale dell'eclittica. Lungo l'eclittica si muovono il Sole e gli altri pianeti, e dunque tutti i pianeti hanno un movimento sinusoidale; ma i pianeti si muovono lungo i segni zodiacali, che in realtà corrispondono ai mesi dell'anno, e perciò anche i segni devono avere una forma sinusoidale (fig.19).
Dunque anche i segni zodiacali, come l'eclittica, hanno un arco superiore e uno inferiore di 15° ciascuno, l'uno contrapposto all'altro e quindi dotato di qualità alternative. In realtà, l'eclittica è soltanto il percorso apparente del Sole per cui la natura sinusoidale dei segni zodiacali è causata dal movimento di rotazione della Terra. Infatti il giorno, l'unità fondamentale dell'anno e dell'eclittica, si suddivide in quattro parti assimilabili alle quattro stagioni2. Potremmo dire che non sono le costellazioni che fanno lo Zodiaco, ma è il movimento di rivoluzione della Terra, cioè l'eclittica. Un pianeta, muovendosi lungo l'eclittica nella sua progressione giornaliera e mensile attraversa i 360 gradi zodiacali e quindi posizioni antitetiche, dunque ora favorevoli (domicili ed esaltazioni), ora sfavorevoli (esili e cadute), inversamente per ciascuno dei due emisferi della Terra. Il concetto di favorevole e sfavorevole è insito perciò nella natura sinusoidale del movimento di rotazione e di rivoluzione della Terra, poiché all'arco superiore o diurno è contrapposto quello inferiore o notturno, dotato di qualità opposte. Il tutto richiama l'effetto delle stagioni, per cui un pianeta rappresenta, ad esempio, il caldo, la luce e la generosità (il Sole), mentre il suo opposto rappresenta il freddo, il buio e le spoliazioni (Saturno). Appare evidente che ogni pianeta si esprime meglio in un determinato periodo dell'anno e al contrario si esprime in modo negativo in altri periodi: ma il periodo corrisponde al giorno o ai giorni del mese e al segno zodiacale. Ogni mese-segno2 preferisce per così dire un determinato "domicilio", cioè la presenza di un dato pianeta, ma non può gradire l'esilio corrispondente che rappresenta il pianeta positivo nel periodo opposto; sappiamo anzi che ciascun pianeta in alcuni periodi e/o momenti della giornata si esalta addirittura (esaltazioni), mentre altre volte si deprime (cadute). In realtà, come nel caso del movimento del Sole che è soltanto apparente, anche le posizioni e gli effetti dei vari pianeti non risiedono nella loro natura, che è immutabile, ma nel modo in cui i nativi, in un dato momento, percepiscono i pianeti posti ad una determinata distanza angolare rispetto a ciascuno dei due emisferi della Terra, anzi rispetto al luogo di nascita. E c'è poco da obiettare: com'è incontestabile il diverso effetto del Sole nei vari periodi dell'anno, così dobbiamo essere certi dell'azione di tutti gli altri pianeti. La natura del Sole e degli altri pianeti non può cambiare, ma cambia sicuramente il modo in cui sono percepiti dai singoli nativi in un determinato luogo della Terra e in un dato momento. Ciascun nativo percepisce un dato pianeta in modo diverso, proprio come i vari figli di uno stesso padre e di una stessa madre percepiscono i genitori non tutti allo stesso modo. Noi contiamo 6 posizioni favorevoli (2 domicili diurni, 2 notturni e 2 esaltazioni) e 6 posizioni sfavorevoli (2 esili diurni, 2 esili notturni e 2 cadute) per ogni segno zodiacale. Poiché il movimento dei pianeti è di natura sinusoidale come quello dell'eclittica e come quello del pendolo semplice (con una corsa di andata e una di ritorno), il primo domicilio diurno corrisponde al momento in cui il pianeta è passato dall'emisfero inferiore a quello superiore (nascita o alba del pianeta); la prima esaltazione corrisponde alla posizione di zenit del pianeta e cioè alla sua posizione sul meridiano del luogo (mezzogiorno solare); il secondo domicilio diurno corrisponde al momento in cui il pianeta sta per tramontare; il primo domicilio notturno corrisponde al momento in cui il pianeta è già tramontato; la seconda esaltazione corrisponde all'ora di mezzanotte; ed infine il secondo domicilio notturno corrisponde al momento che precede la sua ascesa sopra l'orizzonte. Dunque le sei posizioni "favorevoli" (domicili e esaltazioni) coprono l'arco giornaliero di 24 ore, ma contemporaneamente agiscono anche le sei posizioni "sfavorevoli" (esili e cadute), per effetto della dualità dell'esistente. Uno stesso pianeta mentre è in domicilio o in esaltazione, cioè ben messo rispetto ad un dato luogo dell'emisfero boreale, è contemporaneamente in esilio o in caduta, e dunque mal messo, rispetto al luogo opposto situato nell'emisfero australe, dove appunto corrisponde alla stagione opposta ed al segno zodiacale opposto. Per esempio, la colonna 1 superiore della tavola periodica2 (tav.1-def)
che raggruppa i sei pianeti in posizioni favorevoli per il segno dell'Ariete boreale, è identica alla colonna 7 inferiore che raggruppa i sei pianeti in posizioni sfavorevoli per il segno della Bilancia boreale: nei due emisferi, come sono inverse le stagioni, così sono inversi i segni zodiacali. In pratica, chi nasce il 25 luglio a Buenos Aires non è un Leone, ma un Acquario. La primavera boreale è identica alla primavera australe ma sono sfasate tra loro di sei mesi, e ciò risalta chiaramente nella tavola periodica. I pianeti in esilio o in caduta sono sempre opposti a quelli in domicilio o in esaltazione come sancisce "la legge del 6": la differenza degli indici astrali dei pianeti opposti dà sempre 6 in valore assoluto. 2. Il significato geografico-astronomico delle coppie sinusoidali: antisci e controantisci. Va a tutto merito di Lorenzo Vancheri, detto Epimeteo, autentico genio indagatore Vergineo -la Vergine raccoglie, esamina, seziona, scompone, analizza, critica, precisa, corregge, cataloga minuziosamente e conserva il ricco materiale creato dal segno precedente-, il quale in un suo intervento sul forum tin.it.hobby.astrologia ha "confrontato" il significato dei termini astrologici, ormai obsoleti, di gradi antisci e contro-antisci con le coppie sinusoidali trovando una corrispondenza sorprendente. Questo paragrafo è stato scritto in collaborazione con Epimeteo. Si chiamano antisci le posizioni a uguale distanza dalla linea dei solstizi, mentre i contro-antisci sono le posizioni a uguale distanza dalla linea degli equinozi. Per esempio, 20° Leone sono in antisci con 10° Toro perché distano entrambi 50° da zero gradi Cancro e in controantisci con 10° Scorpione perché distano entrambi 40° da zero gradi Bilancia. I 10° Scorpione a loro volta sono in antisci con 20° Acquario perché distano entrambi 50° da zero gradi Capricorno. Ma cosa rappresentano i punti antisci e controantisci dal punto di vista pratico? I punti antisci hanno lo stesso rapporto giorno/notte, cioè le ore diurne dell'uno sono uguali alle ore diurne dell'altro, e così anche per le ore di notte. Invece per i due punti contro-antisci il rapporto è invertito, cioè le ore di giorno dell'uno sono uguali alle ore di notte dell'altro e viceversa. Ad esempio, scrive Lorenzo, "il mio calendario in cucina dice (verosimilmente riferito alle latitudini del nord Italia) che il 13 agosto il giorno è durato 14 ore e 11 minuti e la notte è durata 9 ore e 49 minuti (il rapporto è 1,445). La stessa cosa è successa il 30 aprile: si tratta di una situazione di antisci. Invece se andiamo intorno al 7 novembre è il giorno che dura 9 ore e 50 minuti, di conseguenza la notte dura 14 ore e 10 minuti (il rapporto è di 0,692 che è il reciproco di 1,445): rispetto al 13 agosto si tratta di una situazione di controantisci. La stessa durata del giorno del 7 novembre si verifica intorno al 4 febbraio". Vediamo ora dettagliatamente, per la coppia Ariete-Vergine, i giorni e i corrispondenti gradi zodiacali (arrotondati) caratterizzati dallo stesso rapporto giorno/notte "a parità di latitudine" (effemeridi anno 1998): 0° Ariete= 21 marzo corrispondente a 30° Vergine = 23 settembre 1° Ariete= 22 marzo corrispondente a 29° Vergine = 22 settembre 2° Ariete= 23 marzo corrispondente a 28° Vergine = 21 settembre 3° Ariete= 24 marzo corrispondente a 27° Vergine = 20 settembre 4° Ariete= 25 marzo corrispondente a 26° Vergine = 19 settembre 5° Ariete= 26 marzo corrispondente a 25° Vergine = 18 settembre 6° Ariete= 27 marzo corrispondente a 24° Vergine = 17 settembre 7° Ariete= 28 marzo corrispondente a 23° Vergine = 16 settembre 8° Ariete= 29 marzo corrispondente a 22° Vergine = 15 settembre 9° Ariete= 30 marzo corrispondente a 21° Vergine = 14 settembre 10° Ariete= 31 marzo corrispondente a 20° Vergine = 13 settembre 11° Ariete= 01 aprile corrispondente a 19° Vergine = 12 settembre 12° Ariete= 02 aprile corrispondente a 18° Vergine = 11 settembre 13° Ariete= 03 aprile corrispondente a 17° Vergine = 10 settembre 14° Ariete= 04 aprile corrispondente a 16° Vergine = 09 settembre 15° Ariete= 05 aprile corrispondente a 15° Vergine = 08 settembre 16° Ariete= 06 aprile corrispondente a 14° Vergine = 07 settembre 17° Ariete= 07 aprile corrispondente a 13° Vergine = 06 settembre 18° Ariete= 08 aprile corrispondente a 12° Vergine = 05 settembre 19° Ariete= 09 aprile corrispondente a 11° Vergine = 04 settembre 20° Ariete= 10 aprile corrispondente a 10° Vergine = 03 settembre 21° Ariete= 11 aprile corrispondente a 9° Vergine = 02 settembre 22° Ariete= 12 aprile corrispondente a 8° Vergine = 01 settembre 23° Ariete= 13 aprile corrispondente a 7° Vergine = 31 agosto 24° Ariete= 14 aprile corrispondente a 6° Vergine = 30 agosto 25° Ariete= 15 aprile corrispondente a 5° Vergine = 29 agosto 26° Ariete= 16 aprile corrispondente a 4° Vergine = 28 agosto 27° Ariete= 17 aprile corrispondente a 3° Vergine = 27 agosto 28° Ariete= 18 aprile corrispondente a 2° Vergine = 26 agosto 29° Ariete= 19 aprile corrispondente a 1° Vergine = 25 agosto 30° Ariete= 20 aprile corrispondente a 0° Vergine = 24 agosto Ritengo superfluo riportare anche per le altre coppie tutti i giorni e i corrispondenti gradi zodiacali in cui la durata del giorno e della notte hanno lo stesso rapporto. Semplificando abbiamo le seguenti corrispondenze generali: 0° A = 30° B 10° A = 20° B 15° A = 15° B 20° A = 10° B 30° A = 0° B ove la lettera A si riferisce ai gradi di longitudine del primo segno della coppia sinusoidale (es. Toro) e la lettera B al secondo segno della coppia (Leone). Per la coppia Toro - Leone abbiamo: 0° Toro = 21 aprile corrispondente a 30° Leone = 23 agosto 10° Toro = 1 maggio corrispondente a 20° Leone = 13 agosto 15° Toro = 6 maggio corrispondente a 15° Leone = 8 agosto 20° Toro = 11 maggio corrispondente a 10° Leone = 3 agosto 30° Toro = 21 maggio corrispondente a 0° Leone = 23 luglio Per la coppia Gemelli - Cancro abbiamo: 0° Gemelli = 22 maggio corrispondente a 30° Cancro = 23 luglio 10° Gemelli = 1 giugno corrispondente a 20° Cancro = 13 luglio 15° Gemelli = 6 giugno corrispondente a 15° Cancro = 8 luglio 20° Gemelli = 11 giugno corrispondente a 10° Cancro = 2 luglio 30° Gemelli = 21 giugno corrispondente a 0° Cancro = 22 giugno Per la coppia Bilancia - Pesci abbiamo: 0° Bilancia = 23 settembre corrispondente a 30° Pesci = 21 marzo 10° Bilancia = 3 ottobre corrispondente a 20° Pesci = 11 marzo 15° Bilancia = 9 ottobre corrispondente a 15° Pesci = 6 marzo 20° Bilancia = 14 ottobre corrispondente a 10° Pesci = 1 marzo 30° Bilancia = 23 ottobre corrispondente a 0° Pesci = 19 febbraio Per la coppia Scorpione - Acquario abbiamo: 0° Scorpione = 24 ottobre corrispondente a 30° Acquario = 19 febbraio 10° Scorpione = 3 novembre corrispondente a 20° Acquario = 10 febbraio 15° Scorpione = 8 novembre corrispondente a 15° Acquario = 5 febbraio 20° Scorpione = 13 novembre corrispondente a 10° Acquario = 31 gennaio 30° Scorpione = 22 novembre corrispondente a 0° Acquario = 21 gennaio Infine, per la coppia Sagittario - Capricorno abbiamo: 0° Sagittario = 23 novembre corrispondente a 30° Capricorno = 20 gennaio 10° Sagittario = 3 dicembre corrispondente a 20° Capricorno = 11 gennaio 15° Sagittario = 8 dicembre corrispondente a 15° Capricorno = 6 gennaio 20° Sagittario = 13 dicembre corrispondente a 10° Capricorno = 01 gennaio 30° Sagittario = 22 dicembre corrispondente a 0° Capricorno = 22 dicembre Ma perché mi sono dilungato tanto sui punti antisci e controantisci? Ritornando alla figura 19 osserviamo che: a) i segni equinoziali sono quelli che comprendono i punti:
-antisci: Ariete-Vergine e Bilancia-Pesci;
-controantisci: Ariete-Pesci e Vergine-Bilancia. b) i segni solstiziali sono quelli che comprendono i punti:
-antisci: Gemelli-Cancro e Sagittario-Capricorno;
-controantisci: Gemelli-Capricorno e Cancro-Sagittario. c) i segni intermedi (rispetto all'asse degli equinozi e all'asse dei solstizi) sono quelli che comprendono i punti:
-antisci: Toro-Leone e Scorpione-Acquario;
-controantisci: Toro-Acquario e Leone-Scorpione. Dunque i punti antisci e contro-antisci sono una esplicita conferma della natura sinusoidale dei segni zodiacali e delle loro 12 posizioni planetarie e conseguentemente confermano validamente la "tavola periodica dello zodiaco tropico o stagionale" che si basa appunto su 144 posizioni planetarie (12X12). 4. Una nuova chiave di lettura dei segni zodiacali È facile osservare che sommando le due longitudini delle singole coppie sinusoidali (punti antisci)) abbiamo sempre un angolo di 180°, mentre sommando gli angoli di due punti controantisci abbiamo 360°. Pertanto il termine generico per indicare ogni segno della coppia sinusoidale di cui alla figura 19 è quello di segno supplementare. I segni zodiacali della tradizione si intendono superati dai segni supplementari i quali danno informazioni molto più approfondite e sofisticate rispetto ai segni tradizionali. Infatti, secondo la compianta scienziata Lisa Morpurgo "sono i pianeti che producono i segni" e cioè la descrizione di un segno zodiacale non deve basarsi su una elencazione fideistica degli effetti prodotti dal Sole, ma scaturisce dall'esame dei valori simbolici dei pianeti che caratterizzano il segno stesso. Mentre il segno tradizionale poggia sulla descrizione di sei pianeti per altrettante posizioni (2 domicili, 2 esili, 1 esaltazione e 1 caduta), il segno supplementare tiene conto della natura sinusoidale del segno stesso mettendo in evidenza 12 pianeti per altrettante posizioni (4 domicili, 4 esili, 2 esaltazioni e 2 cadute). Giova ribadire che ognuna delle dodici posizioni planetarie ha un significato geografico-simbolico diverso: insomma non è la stessa cosa avere Saturno o Marte o un altro pianeta qualsiasi in primo domicilio diurno, o in secondo domicilio notturno, o in caduta diurna, o in secondo esilio notturno o in esaltazione notturna, e così via. Inoltre è estremamente utile sapere che i segni zodiacali sono tra loro supplementari. Per esempio, quando parliamo del segno dell'Ariete dobbiamo ricordarci che è supplementare al segno della Vergine e viceversa, il che significa che in certe circostanze il nativo Ariete si comporta proprio come la Vergine, e viceversa2; mentre il Toro è supplementare al Leone per cui in determinate circostanze il primo si comporta come il secondo e viceversa, e così via. Come verifica della supplementarità dei segni zodiacali, riporto i seguenti esempi: 10° Ariete + 20° Vergine (170°) = 180° 15° Toro (45°) + 15° Leone (135°) = 180° 30° Gemelli (90°) + 0° Cancro (90°) = 180° 20° Bilancia (200°) + 10° Pesci (340°) = 540° -360° = 180° 15° Scorpione (225°) + 15° Acquario (315°) = 540° - 360° = 180° 10° Sagittario (250°) + 20° Capricorno (290°) = 540° - 360° = 180° 5. Il valore simbolico del segno supplementare Il segno zodiacale misura com'è noto 30°, ma rappresenta la fusione di due semi-segni di 15° ciascuno. Sembra proprio che la meiosi (riduzione a metà del corredo genetico) e la fecondazione (ripristino del corredo genetico) non risparmi neanche lo zodiaco! Ma come potrebbe essere diversamente se l'astrologia si occupa della vita dell'uomo? Un segno zodiacale, per esempio il Sagittario, in realtà risulta formato per la metà diurna dal Sagittario classico, per così dire, e per la metà notturna dal Capricorno classico. Nel segno del Capricorno le parti s'invertono. Il significato letterale di segno supplementare è che chi nasce, per esempio, il 21 aprile (0° Toro) è supplementare a chi nasce il 23 agosto (30° Leone), chi nasce il 9 ottobre (15° Bilancia) è supplementare a chi nasce il 6 marzo (15° Pesci). Abbiamo già visto il suo significato astronomico-geografico attraverso i punti antisci: hanno lo stesso rapporto giorno/notte, dunque simbolicamente si somigliano e si integrano come due anime gemelle. Tuttavia non bisogna dimenticare l'effetto della latitudine che mi fa ricordare il famoso detto antico: mogli e buoi dei paesi tuoi! Poiché ho parlato di anime gemelle, è opportuno far presente che anche tra punti contro-antisci si stabiliscono rapporti ideali: così il Toro con l'Acquario, lo Scorpione con il Leone, e così via. Per esempio un nativo del 19 agosto (26° Leone) dovrebbe sposare una nativa del 28 ottobre (5° circa Scorpione), ma possiamo accordare alcuni giorni di tolleranza prima e dopo, il che non esclude qualche scappatella e qualche...scaramuccia coniugale. Inoltre abbiamo parlato di meiosi: la metà supplementare rappresenta una metà genetica, e quindi tra le due parti vi è una polarità contraria assimilabile in un certo senso al corredo genetico ereditato dal padre e dalla madre. Potremmo argomentare che la metà superiore, diurna o maschile del segno zodiacale, inteso nell'accezione moderna di segno supplementare, rappresenti l'insieme dei caratteri esteriori, che formano le caratteristiche fenotipiche di un nativo, mentre la metà inferiore, notturna o femminile, rappresenti invece i caratteri antagonisti e dunque le caratteristiche inconsce o genotipiche (l'ombra del nativo). In tal modo ogni nativo risulta depositario sia di valori positivi che del loro contrario, alcuni evidenti e altri nascosti: insomma, a dispetto delle predisposizioni del segno solare e dello stesso tema natale, tutti possiamo migliorarci senza alcun dubbio. Mettendo a confronto, per esempio, il segno del Sagittario e quello del Capricorno che sono tra loro supplementari, noi osserviamo che il primo è megalomane, generoso ed estroverso (Giove in 1° domicilio diurno), rissoso e fallico (Marte in esaltazione diurna), risoluto e stravagante (Nettuno in 2° domicilio diurno), mentre il secondo è paziente, frugale e poco espansivo (Saturno in 1° domicilio diurno), vanitoso, garbato e possessivo (Venere in esaltazione diurna), opportunista e organizzatore (Urano in 2° domicilio diurno); ma osservando le colonne 9 e 10 della tavola periodica (oppure la fig. 19) ci rendiamo "subito" conto che i due segni sono l'uno l'inverso dell'altro, e quindi l'uno è l'ombra dell'altro, perché il Sagittario ha proprio Urano, Venere e Saturno dal lato notturno o inconscio, mentre il Capricorno ha Nettuno, Marte e Giove. L'analisi completa dei segni non può prescindere dai pianeti in esilio ed in caduta, ma la rimandiamo ad una prossima puntata, limitandoci a segnalare che ciò che manca al Capricorno è presente nel Sagittario e viceversa. Infine ci resta da esaminare il rapporto intercorrente tra i segni opposti o complementari della tradizione. Perché, per esempio, il nativo (nativa) Ariete è attratto da una nativa (nativo) della Bilancia, quello del Toro da una nativa dello Scorpione, quello dei Gemelli da una nativa del Sagittario, e così via. In questi casi i segni opposti sono tra loro complementari e cioè hanno uguale distanza dai punti solstiziali e dai punti equinoziali. Per esempio 15° Leone e 15° Acquario distano entrambi 45° dall'asse dei solstizi e 45° dall'asse degli equinozi; 15° Toro e 15° Scorpione distano entrambi 45° dall'asse dei solstizi e 45° dall'asse degli equinozi; 15° Ariete e 15° Bilancia distano entrambi 75° dall'asse dei solstizi e 15° dall'asse degli equinozi; 15° Vergine e 15° Pesci distano entrambi 75° dall'asse dei solstizi e 15° dall'asse degli equinozi; 15° Gemelli e 15° Cancro distano entrambi 15° dall'asse dei solstizi e 75° dall'asse degli equinozi; infine 15° Sagittario e 15° Capricorno distano entrambi 15° dall'asse dei solstizi e 75° dall'asse degli equinozi: in ogni caso le loro distanze sommano sempre 90°, da cui il termine complementare. Dal punto di vista pratico, i segni opposti sono complementari perché il giorno dell'uno è uguale per durata alla corrispondente notte dell'altro. Quindi anche tra segni opposti si stabiliscono dei punti contro-antisci, soltanto che stavolta il rapporto si instaura tra gradi identici e cioè semplificando: 0° dell'uno e 0° dell'altro, 15° dell'uno e 15° dell'altro, 30° dell'uno e 30° dell'altro. Così il 21 aprile = 0° Toro, per una località a 40°49' di latitudine nord, il Sole sorge alle ore 5 e 16m e tramonta alle ore 18 e 48m con una durata di 13h32m, mentre la notte dura 10h e 28m; nel giorno complementare al 21 aprile, cioè il 24 ottobre = 0° Scorpione, il Sole sorge alle ore 6 e 24 minuti e tramonta alle ore 17 e 06 minuti, per cui il giorno dura 10h42m, mentre la notte è lunga 13h18m: quindi la durata del giorno dell'uno è all'incirca uguale alla durata della notte dell'altro (la differenza di pochi minuti è dovuta all'approssimazione dei calcoli). D'altra parte è noto che i giorni degli equinozi hanno uguale durata tra giorno e notte, mentre i giorni dei solstizi hanno rispettivamente il giorno più lungo e la notte più lunga che si equivalgono. Astrologicamente ciò comporta che ai pianeti in domicilio e in esaltazione nel segno del Toro, per esempio (colonna 3 della tavola periodica), si contrappongano i rispettivi pianeti opposti, sempre in domicilio ed in esaltazione, del segno dello Scorpione (colonna 8). Infatti nelle sei file superiori (A÷F) della colonna 3 troviamo: X1, Y2, Venere6, Sole3, Nettuno11 e Luna4, mentre nella colonna 8 troviamo nelle medesime file Marte7, Giove8, Plutone12, Saturno9, Mercurio5 e Urano1. Ma osserviamo anche che nelle file inferiori (G÷N) della colonna 3 (Toro) troviamo, nello stesso ordine, i medesimi pianeti delle sei file superiori (A÷F) della colonna 8 (Scorpione); e analogamente nelle file inferiori (G÷N) della colonna 8 (Scorpione) troviamo disposti nel medesimo ordine gli stessi pianeti delle sei file superiori (A÷F) della colonna 3 (Toro). Giova infatti ricordare che il segno del Toro dell'emisfero boreale corrisponde al segno dello Scorpione dell'emisfero australe e viceversa; e così per tutti gli altri segni.- Bibliografia
  1. P. Foglia - La Terra dentro di noi - Testo inedito pubblicato a puntate su Ricerca '90. (Con l'uscita del 10° capitolo pubblicherò il libro con gran parte della mia bibliografia precedente. Ciò dovrebbe consentire ai lettori interessati alle mie teorie di capire meglio il mio pensiero).
  2. P.Foglia - La Terra dentro di noi - cap. 9: Tavola periodica dello zodiaco tropico. Ricerca '90, n. 35/98.-




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